Il momento è giunto, il tempo è ormai scaduto. La preparazione è prossima al suo epilogo e l’esordio stagionale in Coppa Campania si avvicina repentinamente. In programma il 7 settembre la gara d’andata, l’avversario da fronteggiare sarà il Città di Brusciano, una sfida entusiasmante, dal calibro elevato, di categoria decisamente superiore. Dopo settimane di lavoro intenso dentro e fuori dal campo, la SSC Casoria 1979 si prepara, dunque, a scrivere un nuovo capitolo della propria storia, con l’obiettivo dichiarato di ben figurare nella competizione regionale e nel campionato di Promozione, riportando in alto i colori casoriani.
Con la stagione alle porte, mister Roberto Imparato ha creato un gruppo coeso, in seguito alla campagna acquisti effettuata dalla Società. Intervistato ai microfoni della pagina Instagram “Promozione Campania“, il nuovo allenatore della Viola del Sud ha svelato le sue prime sensazioni dopo aver ricevuto l’incarico dal presidente Fabio Baraldi, focalizzandosi anche sulle difficoltà del Girone A, in cui è stata inserita la squadra. Di seguito le dichiarazioni rilasciate: il girone A rispecchia le vostre aspettative? Ci sono squadra favorite? “Si tratta di un girone di livello, con piazze importanti e squadre ben attrezzate. Sulla carta ci sono delle favorite, ma per fortuna esiste un giudice imparziale: il campo. Noi penseremo soltanto a toglierci le nostre soddisfazioni“.
Sull’obbligo di schierare in campo tre under e sul loro eventuale percorso di crescita: “L’introduzione di un terzo under obbligatorio è una novità per tutti, ma non lo considero affatto un problema. Al contrario, rappresenta un’opportunità per favorire la crescita dei ragazzi. La mansione dello staff sarà accompagnarli e valorizzare le loro qualità tecniche, con l’obiettivo di mettere tutti nelle condizioni adeguate per esprimersi al meglio“.
Sulla rosa costruita dalla Società: “Abbiamo edificato una rosa conforme alle nostre idee, avendo ingaggiato tanti calciatori duttili, capaci di interpretare diversi ruoli e di coprire più zone di campo. Sono stati ingaggiati, inoltre, giocatori navigati con l’esperienza consona a fare la differenza nei ruoli più rilevanti. Senza tralasciare o omettere il valore più importante: l’aspetto umano“.
Sull’atmosfera percepita e sul lavoro della squadra: “Mi sono imbattuto in una società passionale, particolarmente legata al progetto tecnico esposto e costantemente presente. Il gruppo si sta amalgamando bene; filtrano entusiasmo, determinazione, tanta disponibilità e dedizione al lavoro. Sebbene siano trascorsi pochi giorni, i ragazzi seguono me e il mio staff con tanta applicazione e tanto impegno“.
Sul futuro capitano della squadra e sul suo ruolo: “La leadership è un valore facilmente emergente, spesso affiora con naturalezza. Per avere successo non è sufficiente contare su un singolo capitano: occorre che ciascun calciatore si senta leader ed incarni il ruolo di capitano, poiché deve necessariamente essere pronto a fungere da punto di riferimento dentro e fuori dal campo“.





